Guida ai servizi

Esportazione all’estero di sangue cordonale

Il sangue del cordone ombelicale (sangue cordonale) in Italia può essere donato per uso allogenico (ossia altruistico) e conservato presso le banche pubbliche del sangue del cordone ombelicale secondo criteri riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale (vedi “Donazione sangue del cordone ombelicale”).
Nel nostro Paese è consentito anche “l’uso dedicato” del sangue cordonale, a favore dello stesso neonato (in caso di patologia in atto al momento della nascita o evidenziata in epoca prenatale), oppure a favore di un consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta del cordone, o nel caso di famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche.
In Italia non è invece consentita la conservazione del sangue cordonale “ad uso autologo”, cioè per un ipotetico utilizzo futuro a favore dello stesso donatore.

All’estero esistono strutture private nelle quali è possibile la conservazione per uso proprio (autologo) del sangue cordonale. Non è provata scientificamente l’utilità di questo tipo di conservazione, ai fini di un futuro utilizzo terapeutico, ma vi sono alcuni neogenitori che prevedono ugualmente di far conservare il sangue cordonale del nascituro presso queste banche estere.
L’esportazione all’estero di sangue cordonale ad uso autologo deve essere autorizzata dalla direzione sanitaria dell’ospedale sede del parto (vedi di seguito “Dove rivolgersi”).

Per informazioni e approfondimenti telefonare al Centro di riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna, presso l’ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna, al numero dedicato 051 2144646 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

numero verde: 800033033

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