Guida ai servizi

Misure di prevenzione per la BSE (“malattia della mucca pazza”)

Per prevenire la BSE o “malattia della mucca pazza” la Comunità Europea ha adottato intensi piani di sorveglianza su tutto il territorio comunitario, per rilevare eventuali nuovi casi di malattia e prendere i provvedimenti sanitari necessari. I controlli sono affidati al Servizio veterinario di ogni Azienda Usl.
In caso di animali con sintomi sospetti (aggressività, digrignamento dei denti, tremori, movimenti esagerati, cadute) gli allevatori hanno l’obbligo di denuncia al Servizio veterinario dell’Ausl. Qualsiasi animale morto, abbattuto o regolarmente macellato di età superiore a 48 mesi e, in casi specifici, già dai 24 mesi, deve essere sottoposto dal Servizio veterinario ad un test di laboratorio per escludere la malattia.
I Servizi veterinari vigilano sugli allevamenti e verificano le produzioni di mangimi all’interno delle aziende fornitrici. Registrano inoltre, su comunicazione obbligatoria degli allevatori, ogni nascita, ogni spostamento e ogni decesso di bovini.
Per tutelare la sicurezza della carne destinata al consumo umano, il Servizio veterinario rilascia un “passaporto” per ogni bovino, che identifica l’animale e garantisce che si possa tracciarne il percorso seguito dall’allevamento alla macellazione fino alla vendita della carne.

Per saperne di più, consultare le
domande e risposte sulla BSE nel Sito del Ministero della Salute.

Altre informazioni utili nel sito dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.

Dove rivolgersi

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