Guida ai servizi

Donazione sangue del cordone ombelicale

Il prelievo di sangue dal cordone ombelicale avviene in sala parto, una volta reciso il cordone. Il prelievo è semplice, indolore e senza rischi per madre e neonato.
Il sangue donato può essere utilizzato a partire da 6 mesi dopo il prelievo, per escludere patologie. Tutte le donne gravide sono potenziali donatrici, se non vi sono situazioni a rischio di trasmissione di malattie.
La futura madre che desidera donare il sangue del cordone ombelicale deve comunicarlo al reparto ospedaliero nel quale è previsto il parto, firmare il proprio consenso su modulo fornito dall’ospedale, sottoporsi al momento del parto a un prelievo di sangue, rinunciare a ogni diritto sul sangue donato. Trascorsi 6-12 mesi dal parto, la mamma e il neonato sono sottoposti ad ulteriori controlli, necessari per confermare definitivamente l’idoneità del sangue prelevato: una visita pediatrica per il bambino (per escludere patologie ereditarie) e un nuovo prelievo di sangue per la mamma.
Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali emopoietiche e può essere utilizzato attraverso il trapianto in pazienti, quasi sempre bambini, con leucemie o altre malattie del sangue e del sistema immunitario.
La Banca regionale del sangue cordonale ha sede presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna, ed è deputata alla raccolta, ai controlli di qualità, alla conservazione e alla distribuzione del sangue cordonale. Può essere contattata per informazioni e approfondimenti dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17 al numero 051 2143011. E' possibile chiedere informazioni anche al Centro regionale Trapianti Emilia-Romagna, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 al numero 051 2143665/64.
Il riferimento per la mamma che desidera diventare donatrice è il reparto di ostetricia scelto per il parto (vedi di seguito “Dove rivolgersi”). Tutti i reparti di ostetricia e ginecologia degli ospedali pubblici della Regione con oltre 500 parti/anno sono abilitati al prelievo del sangue cordonale 24 ore su 24 ed hanno un medico responsabile della donazione del sangue cordonale
In Italia non è consentita la conservazione del sangue cordonale “ad uso autologo”, cioè per un ipotetico utilizzo futuro da parte di chi l’ha donato. E’ consentito, in casi particolari di patologie in atto al momento della raccolta del cordone, l’”uso dedicato” a favore dello stesso neonato o di consanguinei. Vedi anche “esportazione all’estero di sangue cordonale”.

Dove rivolgersi

* obbligatorio

numero verde: 800033033

Nuova ricerca

cerca quello che ti serve inserendo una o più parole significative

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271
Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it